Per partecipare al Clima del Cambiamento: verso l’OEF 2016

Documento finale dell’OltrEconomia Festival 2015

Si è conclusa la seconda edizione dell’OltrEconomia festival, che si consolida come spazio sociale e di proposta politica, nella sua veste di kermesse di incontri e dibattiti, ma soprattutto produzione di analisi di elaborazione alternativa.

Ci siamo posti Oltre il sistema dell’economia mainstream, che pur facendo – spesso con le carrellate dei grandi nomi – l’occhiolino a posizioni pacatamente critiche rispetto al neoliberismo e alle politiche dell’austerity, non prevede che sia dal basso, attraverso la produzione intellettuale sociale ed i conflitti, formule di riappropriazione della democrazia e del cambiamento.

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Rassegna stampa dell’OEF15

Non si può certo dire che la carta stampata locale abbia dato il giusto risalto all’OEF. Anzi, sono pochissimi gli articoli usciti sul festival, la maggior parte dei microscopici trafiletti. Evidentemente l’OEF fa paura perchè può togliere spazio e consenso al festival dell’Economia e alla sua visione mainstream.

Altro discorso invece per il web che sempre più risulta essere un luogo dell’informazione dove possono trovare spazio le eresie e le posizioni critiche a questo sistema economico e di potere.

Di seguito una serie di link sugli articoli usciti in questi giorni.

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Il clima del cambiamento. #OltreEconomia Festival

tratto da www.eco-magazine.info

Duecento metri più in là, dietro un cordone di polizia da 800 mila euro (tanto è costata la protezione della sua persona nell’ultima visita a Venezia), c’era il premier Matteo Renzi. Il presidente del consiglio era a Trento per parlare di economia. E a Trento ci siamo andati anche noi, per parlare di economia. Ma dai luccicanti saloni del Festival dello Scoiattolo ci siamo tenuti lontano, e gli abbiamo preferito il prato del parco Santa Chiara e le tavolate sotto il tendone sistemato dagli organizzatori dell’OltrEconomia Festival. Perché, al di là del casinò truccato della finanza mondiale, capace solo a parlare di recessione e di crisi, c’è l’economia vera, quella dei movimenti, quella delle produzioni dal basso, di chi recupera le fabbriche e occupa la terra. Quella di chi chiede democrazia, difende l’acqua come bene comune e si oppone alla mercificazione di ambiente e diritti.

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Da oggi fino al 2 giugno, a Trento, va in scena l’OltrEconomia Festival

«A chi serve l’economia?”. Parte con questo interrogativo – da un milione di dollari – la seconda edizione dell’OltrEconomia festival, l’evento organizzato da associazioni, movimenti e realtà del volontariato sociale a Trento e in contemporanea con il Festival dell’Economia.

L’OltrEconomia festival – dal 29 maggio al 2 giugno – nasce dall’esigenza di raccontare l’altra faccia dell’economia, di andare oltre alla narrazione autoreferenziale di chi di fatto appartiene allo stesso mondo dell’economia mainstream, che attraverso incontri internazionali e grandi nomi vuole legittimare quel business as usual che nessuno, se non nei titoli, sembra voler mettere in discussione, basato su meccanismi ed obiettivi di un’economia orientata al profitto privato e alla speculazione in pubblico.

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Oltre l’Economia, la politica

Proponiamo un testo di Monica Di Sisto, vicepresidente di Fairwatch, Osservatorio sulla giustizia climatica e commerciale, che interverrà il 29 maggio a Trento all’inaugurazione dell’OltrEconomia Festival. Paul Singer, per impegni di governo, ha annullato tutti gli appuntamenti in Italia e purtroppo non potrà esserci.

Abbiamo deciso di mantenere comunque l’incontro con Monica Di Sisto che verrà affiancata dal giornalista economico di Repubblica, Luca Pagni, in un interessante contraddittorio che apre le porte alla cinque giorni del Festival alternativo 2015.

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Comunicato stampa: OltrEconomia Festival 29 maggio > 2 giugno 2015

Dopo la grande partecipazione dello scorso anno le realtà più  significative dell’attivismo sociale, le organizzazioni, associazioni, comitati e le cittadine e i cittadini che in Trentino, Italia ed Europa si rendono protagonisti di proposte per un’economia equa e solidale, daranno vita alla seconda edizione dell’OltrEconomia Festival. Dal 29 maggio al 2 giugno presso il Parco Santa Chiara a Trento ci sarà “Il Clima del Cambiamento”, cinque giorni di dibattiti, analisi, incontri culturali, laboratori di autoproduzione, spazio giochi per i bambini, sport e il mercato contadino. Per raccontare l’altra faccia dell’economia.

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https://www.produzionidalbasso.com/project/oltreconomia-festival-2015-il-clima-del-cambiamento/

OltrEconomia Festival 2015 – Il Clima del cambiamento

Da venerdì 29 maggio a martedì 2 giugno Parco S.Chiara – Trento
Dopo l’ampia partecipazione dello scorso anno, dal 29 maggio al 2 giugno 2015 si terrà a Trento la seconda edizione dell’OltrEconomia Festival, l’evento che per cinque giorni vuole raccontare l’altra faccia dell’economia.
OltrEconomia è uno spazio aperto e pubblico di critica ed alternativa rispetto al modello economico, sociale, politico, ambientale che la governance globale impone a miliardi di persone in tutto il mondo. Un modello basato sull’egemonia del capitale finanziario, sulla concentrazione di ricchezza e patrimoni nelle mani di pochi, sul saccheggio dei beni comuni e delle risorse naturali ed ambientali, sulla sottrazione dei diritti e della democrazia, sull’indebitamento come forma di accesso differenziale al Welfare.
Anche quest’anno OltrEconomia Festival si terrà in contemporanea al Festival dell’Economia, giunto alla sua decima edizione, che quest’anno avrà come tema la “mobilità sociale”. Un tema ricco di spunti e contraddizioni, inserito però in una cornice che si afferma in continuità con un paradigma economico-sociale costruito sulla competizione, la gerarchia e il privilegio.
Le realtà sociali, associative e sindacali che portano avanti esperienze innovative di alternativa, come quella dell’OltrEconomia, sono convinte che l’unica “mobilità sociale” possibile e necessaria sia quella che produce redistribuzione, di ricchezza e decisionalità, e che si conquista attraverso i conflitti sociali e le spinte reali che dal basso muovono verso il cambiamento.

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30.05.15 h. 18.30 | Aperitivo con l’autore: Marco Revelli all’OEF 2015

Sabato 30 maggio

Tensostruttura – Parco S. Chiara

Ore 18.30 aperitivo con l’autore: dialogo con lo storico e sociologo Marco Revelli, autore di «La lotta di classe esiste e l’hanno vinta i ricchi». Vero!

Marco Revelli è professore ordinario di Scienza della politica presso il Dipartimento di Studi giuridici, politici, economici e sociali dell’Università del Piemonte Orientale. Ha presieduto la Commissione d’indagine sull’Esclusione sociale (CIES) e dirige il Centro interdisciplinare per il Volontariato e l’Impresa Sociale (CIVIS), costituito presso l’Università del Piemonte Orientale. Scrive di argomenti socio-politici, all’incrocio tra storiografia, filosofia politica e scienze sociali. Tra le sue più recenti pubblicazioni: Controcanto (Chiarelettere); Poveri noi (Einaudi); Non solo un treno… La democrazia alla prova della Val Susa (con Livio Pepino, Edizioni Gruppo Abele); Finale di partito (Einaudi), La lotta di classe esiste e l’hanno vinta i ricchi. Vero! (Laterza).

31.05.15 | Mutualismo sociale e cooperazione per riconquistare welfare

Domenica 31 maggio 2015

Conferenza / dibattito h. 10.30

Mutualismo sociale e cooperazione per riconquistare welfare

Relatori:

Solidarity 4 All (Grecia)

Gigi Malabarba – Ri-MAFLOW – Fabbrica recuperata

Giuseppe Pugliese – SOS Rosarno

Cristiana Gallinoni – Coordinamento romano Diritto alla Città – Comitato Romano Acqua Pubblica

Coordina: Antonio Pio Lancellotti – GlobalProject

PAUSA PRANZO

Assemblea h. 15

Uno dei temi che caratterizzano il dibattito di quest’anno è quello sul mutualismo e la creazione di reti territoriali di welfare dal basso. Si tratta di un tema reso ancora più attuale per due ragioni. Da un lato l’impoverimento di massa che si è verificato negli anni della crisi impone un ripensamento complessivo ed una spinta in avanti delle diverse pratiche di solidarietà attiva. Dall’altro la privatizzazione dei servizi e del Welfare è diventata elemento costituente del nuovo corso delle governance europea, definendo una nuova prospettiva di opposizione sociale e politica al neoliberismo, che non può più riferirsi solamente sulla “difesa del pubblico”.

Nei nostri territori già si stanno affermando diverse esperienze di neo-mutualismo, cooperazione sociale e solidarietà dal basso, che si danno spesso in forme differenti e disarticolate.

Facciamo appello ad associazioni, realtà sociali ed a tutti i soggetti interessati a partecipare all’assemblea: obiettivo del dibattito è quello di costruire un tessuto ed una progettualità comune tra le varie realtà e singolarità che lavorano in questa direzione, o che sono intenzionate a farlo.

2.06.15 | L’Europa tra austerity, movimenti sociali e nuovi scenari politici

Martedì 2 giugno 2015

Conferenza / dibattito h. 10.30

L’Europa tra austerity, movimenti sociali e nuovi scenari politici

Relatori:

* Alberto Tena – Podemos (Spagna)

* Haris Golemis – Direttore Nicos Paulantzas Institute – Comitato Centrale Syriza (Grecia)

* Marco Bersani – Attac Italia – Forum italiano movimenti per l’acqua

* Fabio Mengali – The Commune of Europe